Corvina

La Corvina Veronese (chiamata anche Cruina o Corvina) è uno dei principali vitigni dell'uvaggio dei vini della Valpolicella. Può entrare nella composizione dei vigneti dal 45 al 95 %.

  • Portamento semieretto
  • Foglia media, pentalobata, con seno peziolare a lira o a "U" leggermente aperto.
  • Grappolo medio, con peso di circa 200 – 250 grammi, cilindrico – piramidale, alato.
  • Acino di medie dimensioni, ellissoideo; buccia spessa e consistente, blu – nera, pruinosa.

La Corvina è varietà a germogliamento tardivo e maturazione medio tardiva (fine settembre – inizio ottobre). La vigoria è buona e la produttività costante; caratteristica specifica del vitigno è la scarsa fertilità delle gemme basali del tralcio, pertanto la Corvina necessita di forme di allevamento con rinnovo annuale del tralcio e potatura lunga.

Mediamente sensibile alle crittogame della vite ma notevolmente sensibile allo stress idrico e alle scottature da sole degli acini.

Buona l'attitudine delle uve all'appassimento.

Non si conoscono le origini precise della Corvina, ma le prime notizie sulla sua coltivazione in Valpolicella sono riportate dal Pollini nel 1824. Sicuramente è un vitigno legato alla viticoltura veronese fin dall'antichità, essendo la varietà principale sia dell'uvaggio Valpolicella che del Bardolino.

Considerando le antiche origini della Corvina abbiamo una notevole variabilità genetica che ha permesso di selezionare numerosi cloni.

Oggi riconosciute sono le selezioni clonali: Rauscedo 6, ISV-CV 7, ISV-CV 13, ISV-CV 48, ISV-CV 78, ISV-CV 146.

Tra queste le più diffuse, per le apprezzate attitudini enologiche, sono ISV-CV 7, ISV-CV 48 e, in misura minore, ISV-CV 13.

Ottima l'affinità d'innesto con Kober 5BB, SO4 e 420A; buona con 1103P, 140 Ru e 41B.