NOVEMBRE - LE NEWS


VINI VALPOLICELLA NEGLI USA
IN VIAGGIO COAST TO COAST

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Si è appena concluso il tour negli Stati Uniti del Consorzio Vini Valpolicella (12-13 novembre, New York, 15 novembre San Diego), lo stato dell'arte dei rossi dop del territorio si presenta complessivamente positivo e in costante crescita. Negli ultimi 5 anni, dal 2013 al 2018, le denominazioni venete, dei quali i vini veronesi incidono per il 70%, segnano un aumento del 45,7%, a conferma di un mercato a stelle e strisce sempre caldo e con una domanda sempre più orientata verso i prodotti della Valpolicella; gli Usa restano infatti il principale mercato di destinazione extra Ue. Per quanto riguarda l'intero comparto del vino italiano, gli States assorbono circa un quarto del totale delle vendite all’estero. "Negli Stati Uniti - commenta il direttore del Consorzio Vini Valpolicella, Olga Bussinello - è fondamentale continuare a lavorare per accrescere percezione e posizionamento, anche considerando la fortuna di esser stati risparmiati dagli ultimi dazi doganali aggiuntivi che hanno colpito altri prodotti del nostro made in Italy. Abbiamo vini eccellenti - conclude il direttore - i cui listini però non sono ancora in linea con l'elevata qualità dei nostri prodotti: circostanza che si riflette sul prezzo medio".

A New York, in scena diverse attività che hanno coinvolto i vini del territorio, in collaborazione con Filippo Bartolotta, “il sommelier delle Star”, mentre a San Diego, all’interno della SommCon, il Consorzio ha presenziato con vari banchi mescita istituzionali e organizzato una masterclass esclusiva condotta dal wine educator Lars Leicht.

Le aziende che hanno partecipato agli eventi di New York: Albino Armani, Boscaini Carlo, Cà dei Maghi, Corte Cavedini, Degani, Novaia, Sartori di Verona, Secondo Marco, Villa Mattielli, Villa San Carlo

Le aziende che hanno partecipato agli eventi di San Diego: Bertani, Cà dei Maghi, Corte Cavedini, Ilatium, Novaia, Sartori di Verona, Secondo Marco, Villa Mattielli, Villa San Carlo

 

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CONSORZIO VALPOLICELLA AL CONGRESSO NAZIONALE AIS 2019 A VERONA

(22-24 NOVEMBRE 2019)

Il Congresso nazionale AIS è un appuntamento annuale attraverso il quale Associazione Italiana Sommelier riunisce tutti i soci delle 22 strutture regionali assieme all’intero organo direttivo nazionale. Da oltre 50 anni è una grande convention per il mondo dell’enologia, della gastronomia e della cultura, che unisce i momenti di lavoro di carattere tipicamente associativo a degustazioni, visite guidate, concorsi, convegni, che lo rendono un vero e proprio crocevia di incontro e confronto per i tanti soci che partecipano da tutta Italia e per gli operatori.

Quest’anno l’appuntamento si terrà a Verona e il Consorzio Vini Valpolicella avrà a disposizione uno spazio mescita all’interno del salone gastronomia veneta “PerGola” (Palazzo della Gran Guardia, Verona), inoltre gestirà altri momenti di degustazione, uno dei quali presso la sede di Villa Bassani Brenzoni, dedicati ai vini DOC e DOCG della Valpolicella.

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IL CONSORZIO VALPOLICELLA DÀ CORSO ALL’UNANIMITA’ ALLA SENTENZA TUTELA MARCHIO AMARONE PER IL CDA DEL CONSORZIO, UNA SENTENZA CHE FA GIURISPRUDENZA A TUTELA DEI MARCHI COLLETTIVI

Il Consiglio di amministrazione del Consorzio tutela vini Valpolicella ha deciso all’unanimità di dare corso integralmente a quanto disposto dalla sentenza nr. 4333/2019 della Corte d’Appello di Venezia in merito alla causa civile promossa in appello dalla compagine ‘Le Famiglie Storiche’ e dalle sue aziende associate. Nel merito, la sentenza ha respinto l’appello de ‘Le Famiglie Storiche’ (ex Famiglie dell’Amarone d’Arte) e conferma integralmente e in ogni sua parte quanto stabilito dal giudizio di primo grado.

Il Consorzio tutela vini Valpolicella, nel ritenere doveroso procedere in ragione dei princìpi e dei doveri statutari attribuiti dal ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, considera esemplare e destinato a fare giurisprudenza internazionale quanto accertato dalla sentenza in materia di difesa e tutela di patrimoni collettivi quali sono le denominazioni. L’auspicio del Consorzio è che d’ora in poi vi sia una presa di coscienza dei singoli tornando a discutere in modo corale e più sereno della crescita di una denominazione tra le più apprezzate al mondo.