Tavolo sul futuro della DOC

Approvato dall’Assemblea dei soci il bilancio del Consorzio Tutela Vini Valpolicella.

Consuntivo chiuso in pareggio per un volume di attività di 880mila euro.


Verona, 9 maggio 2012

E’ stato approvato dall’Assemblea dei soci il bilancio del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, che nel corso del 2011 ha portato avanti con energia e propositività l’attività istituzionale chiudendo in parità il consuntivo dell’esercizio economico 2011. Entrate ed uscite si sono dunque equivalse, evidenziando un volume di attività pari a 880mila euro.
Nella sua relazione il presidente Emilio Pedron ha fatto un quadro complessivo della situazione da cui emerge che, nonostante la crisi abbia avuto ripercussioni anche sui consumi alimentari, le denominazioni della Valpolicella non ne hanno risentito.
Il mercato interno registra ancora una diminuzione dei consumi pro-capite di vino, che si assestano a 39 lt. – ha evidenziato Pedron - Ormai il 50% del vino italiano prodotto prende la strada dell’export. Oltre 22 milioni di ettolitri per il valore di 4,4 miliardi di euro è il record 2011 delle esportazioni vinicole italiane. L’Italia si conferma il primo paese esportatore a volume (+9% in volume e +12% a valore) – ha aggiunto - mentre la Francia conserva saldamente il primo posto a valore.” Il presidente è poi passato ad esaminare la situazione della Valpolicella, per cui il 2011 viene archiviato come un anno favorevole e importante nel quale:

  • è aumentata la produzione complessiva di uve.
  • sono aumentate le bottiglie vendute, sia di Amarone che di Valpolicella.

  • è aumentato il prezzo delle uve e del vino prodotti.

  • la produzione 2011 si presenta a livello qualitativo assai interessante.

Continua la fase positiva di sviluppo della nostra denominazione – ha affermato Pedron – ma il futuro della Valpolicella dipende dalla nostra capacità e volontà di condividere e convergere verso obiettivi comuni e collettivi; in altre parole anteporre il bene della Valpolicella al bene della propria attività. Credo fortemente che sia utile affrontare lealmente un confronto fra gli operatori della filiera, siano essi soci del consorzio o non soci. Per questo motivo – ha aggiunto - il consorzio ha deliberato di aprire un tavolo di discussione per tentare di trovare linee condivise sulla gestione futura della denominazione. Per le stesse ragioni si è deciso di dare il via ad un osservatorio continuativo dei prezzi dei nostri vini presenti nella GDO in Italia e su otto mercati esteri, così da valutarne il reale posizionamento e portare oggettività nella discussione.” Il presidente ha poi ricordato che con il recente decreto del 16-12-2010 le funzioni dei consorzi sono state ridefinite, e che al Consorzio spettano le attività, con funzioni ERGA OMNES, di gestione e programmazione del potenziale produttivo, promozione e valorizzazione della denominazione e di tutela e vigilanza. Per rendere operativa l’attività ERGA OMNES si è reso necessario adeguare lo statuto del Consorzio alle normative ministeriali; il nuovo statuto è stato validato dal Ministero, approvato dal consiglio del consorzio e ora dovrà essere approvato dall’assemblea del Consorzio in seduta straordinaria. Pedron ha sottolineato anche come dall’1 dicembre 2011 sia diventata obbligatoria l’applicazione della fascetta di stato per il Valpolicella Ripasso, ulteriore risultato sul controllo delle bottiglie vendute. Infine ha annunciato il trasferimento della sede a San Floriano, grazie alla disponibilità della Provincia di Verona.


E’ seguito l’intervento del direttore Olga Bussinello, che ha posto l’attenzione su alcuni aspetti operativi. “Nel 2011 è iniziato un percorso graduale di sensibilizzazione ed avvicinamento delle aziende agricole associate al Consorzio ad alcuni principi di “condizionalità”, cioè gli obblighi che la normativa europea e nazionale prevederà per ottenere contributi pubblici ed evitare sanzioni. L’attenzione – ha spiegato - si è concentrata sui fitofarmaci, sul loro uso, sul contenimento della deriva dei macchinari, sulle alternative convenzionali o biologiche ad alcuni principi attivi considerati rischiosi per l’ambiente e la salute umana. Sono stati organizzati un convegno tecnico, un ciclo di incontri settimanali per produrre un bollettino fitosanitario settimanale di gestione del vigneto e una giornata dimostrativa in campo Per quanto riguarda la promozione si è lavorato sia sul piano nazionale che su quello estero e, trasversalmente, si sono alternate iniziative di pura promozione a quelle di valorizzazione della denominazione e con essa delle aziende. Un capitolo importante è quello sulla tutela dei marchi collettivi della nostra denominazione in collaborazione con la Camera di Commercio di Verona. Ad oggi Amarone, Recioto e Valpolicella Ripasso sono stati registrati in molti paesi che rappresentano mercati consolidati dei nostri vini e si sta procedendo anche con altre pratiche di registrazione come nel caso della Cina, dell’India e del Brasile. Fra registrazioni e vertenze sono stati già spesi oltre 200.000 euro. Le azioni legali andate a buon fine - ha concluso - sono circa il 50% del totale.